SPORT E OSTEOPATIA

di De Matteis Marco, FT, DO

novembre 2015

 

Conosciamo ormai tutti, più o meno bene, gli effetti benefici dell’esercizio fisico sul mantenimento della salute e sulla prevenzione di varie malattie quali ipertensione, obesità, diabete, affezioni polmonari, disturbi psicologici, tanto per citarne alcune!

 

Purtroppo ci sono alcune condizioni, come la pratica “fai da te” e la pratica sporadica di qualche sport, dunque senza un’adeguata preparazione alla resistenza cardiorespiratoria e al gesto sportivo, che sono spesso causa di danni fisici da sport. Per questo è importante che chi si occupa di salute e benessere abbia una certa conoscenza della medicina dello sport in modo da aiutare l’atleta a guarire dagli infortuni e, ancor più importante, a prevenirli. Conoscere la disciplina sportiva con il suo gesto atletico, infatti, aiuta a comprendere gli stress ad essa collegati.

 

Bisogna comprendere che una lesione che può essere di poco conto o insignificante per una persona sedentaria, per l’atleta può rappresentare una disabilità. Per questo si deve osservare il problema dal punto di vista dell’atleta che normalmente è una persona sana incline alla cura del proprio corpo, al controllo del peso e dello stress, al mantenimento di un buono stato di salute e alla prevenzione delle malattie nonché solitamente motivato dalla competizione.

 

Inoltre un atleta che ha subito una lesione è a rischio di recidive. Pertanto lo sportivo infortunato necessita del trattamento della lesione acuta così come della rieducazione neuromuscolare e del progressivo ripristino del gesto atletico di pari passo al ricondizionamento cardiorespiratorio nel caso in cui l’infortunio abbia implicato un prolungato periodo di riposo.

 

L’osteopata è una figura professionale utile e soprattutto costituisce un’ottima risorsa per favorire l’autoguarigione del corpo, ridurre costi sanitari e minimizzare le assenze dall’attività sportiva e, di conseguenza, anche lavorativa!

 

Il corpo, in condizioni normali, è in grado di far fronte agli stress abituali della vita quotidiana e a insulti occasionali importanti. L’osteopatia riconosce diversi fattori che indeboliscono questa normale capacità del corpo e la naturale tendenza al recupero immediato. L’allenamento a temperature estreme, l’insufficiente riscaldamento pre-attività e lo scarso stretching post-attività fisica, forti e ripetuti traumi fisici sono spesso causa di lesioni del sistema muscoloscheletrico.

 

L’osteopata deve essere in grado di escludere un infortunio grave che costringe a rivolgersi al Pronto Soccorso o che comunque necessita di un intervento medico chirurgico. Quindi effettua un esame completo, non solo delle strutture muscoloscheletriche interessate dal sintomo ma anche delle zone distanti. A volte, infatti, l’atleta non è consapevole della zona disfunzionale primaria e concentra tutte le sue attenzioni e preoccupazioni su un’area che in realtà è solo secondaria o adattativa. Una postura compensativa ad esempio può aver predisposto il sistema ad un elevato rischio di infortunio o ancora, il sintomo, specie se non è riferibile ad un preciso e individuabile trauma fisico, può essere il riflesso di un disturbo viscerosomatico (degli apparati cardiaco, polmonare, gastrointestinale ecc.).

 

In definitiva il trattamento manipolativo osteopatico è un ottimo riferimento per lo sportivo, ancor più quando rientra in un leale, rispettoso e coordinato rapporto collaborativo con le altre figure che si occupano della tutela della salute.

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